Scopri di più su malattie allergiche, sintomi, paradigmi di gestione e considerazioni sui test.
Il paziente può sottoporsi al test delle IgE specifiche?
Informazioni dettagliate sugli allergeni interi e sulle componenti allergeniche.
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Il paziente può sottoporsi al test delle IgE specifiche?
Informazioni dettagliate sugli allergeni interi e sulle componenti allergeniche.
Dicembre 2024 | ✓ Medically Reviewed by: Magnus Borres, Director of Medical Affairs
Oltre al sole, alle passeggiate all’aperto, alle gite in famiglia e alle giornate più lunghe, la primavera porta anche le immancabili allergie (spesso indicate come febbre da fieno). Sono tante le persone a soffrire di questo problema, soprattutto i bambini. A seconda dello studio specifico e del luogo in cui viene condotto, la rinite allergica è stata riscontrata nel 5-50% della popolazione globale ed è più diffusa nei bambini.1
I dati dei Centers for Disease Control and Prevention (CDC) indicano che il 27,2% di tutti i bambini negli Stati Uniti soffriva di una o più condizioni allergiche: il 18,9% dei bambini presentava un’allergia stagionale, il 10,8% soffriva di eczema e il 5,8% aveva un’allergia alimentare.2
Le allergie possono limitare la qualità della vita dei bambini e renderli più bisognosi di assistenza sanitaria, mentre alcune allergie alimentari possono addirittura avere conseguenze letali.2
Cosa deve fare un genitore? Fortunatamente, proteggere i propri figli durante la stagione delle allergie primaverili può essere facile. Bisogna seguire queste 3 semplici regole:
Può essere difficile capire qual è la causa dei sintomi allergici in un/a bambino/a (ma spesso anche in un adulto) o anche identificare i sintomi allergici comuni da cui iniziare. Iniziamo dalle nozioni di base e concentriamoci sulle allergie primaverili, sulle allergie alimentari e sulle allergie domestiche.
Se un/a bambino/a manifesta respiro sibilante e corto oltre ai sintomi sopra indicati, le allergie potrebbero scatenare l’asma.
Inoltre, sintomi quali disturbi del sonno e affaticamento quotidiano, insieme all’uso inappropriato di antistaminici, possono compromettere le prestazioni scolastiche e lavorative.¹
Gli adolescenti allergici a determinati alimenti possono spesso soffrire di uno stato di salute generale peggiore, maggiori limitazioni nelle attività sociali e minore vitalità rispetto ai loro coetanei.3
Oltre l’80% dei bambini asmatici è sensibilizzato ad almeno un allergene presente negli ambienti chiusi.4
Non sorprende che bambini e adulti condividano molti degli stessi fattori scatenanti delle allergie comuni. Per i bambini, fare attenzione a:5
Puoi approfondire questi tipi di allergie e molto altro consultando le nostre schede informative sugli allergeni, che forniscono risposte alle domande frequenti sui fattori scatenanti delle allergie più comuni.
Il primo passo da compiere se sospetti che il/la tuo/a bambino/a sia allergico/a è eseguire dei test. A seconda del tipo di allergia, i test da effettuare sono diversi. Qui analizzeremo principalmente le reazioni del sistema immunitario correlate alle allergie. In parole semplici, questo accade quando gli anticorpi immunoglobuline E (IgE specifiche), presenti nel sistema immunitario, riconoscono un alimento normalmente innocuo, per esempio le uova, come una minaccia. 6
Dal momento che abbiamo menzionato le uova, iniziamo a parlare delle allergie alimentari.
La diagnosi di un’allergia alimentare inizia con:7
Durante la valutazione dell’anamnesi, il medico potrebbe porre diverse domande, per esempio il cibo che, secondo il genitore, ha scatenato una reazione allergica, i tipi di sintomi rilevati e perfino i momenti della giornata in cui si osservano cambiamenti nel comportamento del/la bambino/a. L’obiettivo è identificare gli alimenti che possono essere responsabili dell’allergia.7
Le informazioni raccolte nell’anamnesi possono quindi essere utilizzate per stabilire quali test eseguire e per interpretarne i risultati. Il medico potrà infatti stabilire i passi successivi, che potrebbero includere un test per le IgE specifiche (ancora una volta ricorre questo termine scientifico), rappresentato da un prick test e/o un esame del sangue, o un test di provocazione orale (TPO). Scopri di più sulle opzioni di test per diagnosticare le allergie alimentari qui.
Dati di immagine8-10
I test delle IgE specifiche, noti anche come test di sensibilizzazione allergica, sono un potente strumento diagnostico per le allergie, che misura la concentrazione di anticorpi IgE specifici nel sangue. Possono testare centinaia di fattori allergenici scatenanti, tra cui quelli a cui i bambini sono maggiormente sensibilizzati.
La risposta è semplice: non appena si osservano sintomi allergici. Prima si riescono a identificare i fattori allergenici scatenanti per il/la bambino/a, prima si potrà ridurre l’esposizione a tali fattori, sviluppare un piano di trattamento e migliorare la qualità della vita del/la bambino/a (e la tua). Abbiamo parlato molto di quello che devi sapere sui test per le allergie e su come eseguire i test di sensibilizzazione agli allergeni.
Non tutte le allergie possono essere curate, ma i sintomi possono essere mitigati. Il modo migliore per ridurre i sintomi è adottare i cosiddetti metodi di riduzione dell’esposizione. Ricordi le schede informative sugli allergeni riportate in precedenza? Ogni scheda informativa include una sezione dedicata alla riduzione dell’esposizione che riporta le linee guida specifiche su come limitare i fattori scatenanti e quindi ridurre la probabilità di insorgenza dei sintomi.
Per riassumere il nostro approccio base, ecco una panoramica dei consigli per ridurre l’esposizione alle allergie primaverili, alle allergie domestiche, alle allergie presenti tutto l’anno e alle allergie alimentari:
Un antico proverbio africano recita: "Per crescere un/a bambino/a ci vuole un intero villaggio". Genitori, caregiver, insegnanti, medici e operatori sanitari: gestire le allergie nei bambini di ogni età richiede consapevolezza, informazioni e diligenza. Ogni percorso allergico dovrebbe iniziare con una conversazione con il medico, soprattutto quando i sintomi appaiono gravi.
Grazie alla conoscenza dei fattori scatenanti dell’allergia del/la bambino/a e dei metodi per evitarli, potrai affrontare qualsiasi situazione.
Compila il tuo profilo dei sintomi allergici per identificare le informazioni da condividere durante la visita con il medico di famiglia.
Ulteriori informazioni su allergeni specifici, sintomi comuni e gestione delle allergie.
Sei un professionista del settore sanitario? Ottieni informazioni complete su centinaia di allergeni interi e componenti molecolari allergeniche.